Walter Sabatini svela: "Sanabria? Lo chiamavo 'Pecho frio'. Sono deluso da lui"
L'intervista di Stefano Gentili allo storico direttore sportivo che portò l'attaccante in Italia

Intervistato in esclusiva sul canale YouTube di Stefano Gentili, lo storico direttore sportivo Walter Sabatini ha raccontato alcuni dei suoi più grandi colpi di mercato. Tra questi figura anche l'attuale giocatore del Torino Tonny Sanabria, arrivato dal Barcellona alla Roma dove tuttavia non riuscì mai ad imporsi.
Le parole di Walter Sabatini
A proposito di Barcellona, con loro abbiam fatto un'operazione molto sana, perché mi avevano portato un ragazzino, Sanabria, praticamente senza contratto. Ma io non volli portar via il giocatore senza contratto ed andai a parlare con il Barcellona.
Facemmo un accordo per 4-5 milioni, che era comunque una cifra spendibile perché Sanabria era un ragazzino veramente forte. Tant'è che lui è andato in Spagna a giocare, ha giocato bene ed ha fatto gol.
Adesso devo dire che sono un po' deluso da lui perché pensavo potesse far di più nel calcio, anche se ha fatto cose belle e importanti. Pensavo che potesse essere un attaccante che avrebbe potuto costruire una carriera e un ciclo in doppia cifra. Questo non è successo.

Il soprannome “Pecho frio”
Lo chiamavo “Pecho frio”, che in Argentina significa uno che non gioca con la generosità. Però non è neanche giusto, non è neanche troppo vero. E' un ragazzo molto educato, molto corretto, quindi non è uno scalmanato e lo si definisce “Pecho frio” facendogli un torto. Perché tecnicamente