Vanoli: "Lazio arrabbiata per i cinque gol. Litigi con Ilic? Non mettiamo in giro voci"
La conferenza stampa del tecnico granata alla vigilia di Lazio-Torino

Sul caso Maripan
Con lui parlo di calcio. Era deluso per i risultati del Cile, si è complicata la qualificazione al Mondiale. Ero curioso di vedere lo scontro tra Sanabria e Maripan, c'è stata poca occasione di vederli uno contro l'altro. E' sereno e carico, ero solo preoccupato per il sovraccarico.
Cosa manca per vedere il suo Torino
Non è il mio Toro, è la mia idea di calcio. C'è tanto da lavorare, è il mio primo anno: siamo stati bravi a tenere la barca sulla retta via. Quando si cambia idea e mentalità ero sicuro di passare da un momento non facile, l'inizio di campionato ha nascosto certe situazioni.
Poi la perdita di Zapata le ha accentuate...Ma siamo stati bravi a lavorare e a capire, rimettendoci in gioco. Per arrivare alla mia idea di gioco, avendo anche cambiato sistema, ci vuole ancora tanto.
Come si riattacca la spina?
Le partite più difficili sono quelle prima della sosta e al rientro. Per fortuna è andata bene sugli infortuni, poi c'è l'aspetto morale come ad esempio Gineitis che è tornato con il gol. O magari psicologico di Maripan che ha complicato la vita per i Mondiali. Dico sempre che dobbiamo sempre switchare, girare pagina e pensare alle prossime partite.

Su Ilic
A volte travisate le mie parole...Su Ilic ho detto che deve correre: a gennaio abbiamo aumentato la concorrenza ed è importante, la squadra ha concorrenza in tutti i ruoli.
E' un aspetto per far crescere la squadra. I centrocampisti sono tanti, ma Ilic si sta allenando bene: non ho rancore, guardo ciò che fa in settimana e come tutti deve sentirsi protagonisti.
Punizioni? Dopo cinque giornate eravamo primi in classifica, magari qualcuno fa gol su punizione...(ride, ndr). A parte le battute, non mi soffermo tanto ma è un aspetto che valuti quando costruisci la rosa: anche sui corner contano i battitori, non solo i saltatori. Nel calcio moderno si vince anche con i piazzati.