Vanja Milinkovic-Savic
Vanja Milinkovic-Savic

30^ Giornata del Campionato di Calcio - Serie A - Stagione 2024/2025

Lunedì 31 Marzo 2025, H. 20,45

LAZIO  - TORINO:  1  -  1

Lazio Torino 1-1
Lazio Torino 1-1 il tabellino

MARCATORI: Marusic (L) al 12’, Gineitis (T) al 37’ s.t.

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Hysai (dal 28’ s.t. Lu. Pellegrini), Gigot, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Rovella; Isaksen (dal 44’ s.t. Tchaouna), Pedro (dal 28’ s.t. Dele-Bashiru), Zaccagni (Cap.); Dia (dal 21’ s.t. Noslin). All.: Baroni

Espulsi: Nessuno.

Ammoniti: Zaccagni, Romagnoli, Guendouzi per gioco scorretto.

Cambi di sistema: Nessuno.

 

TORINO (4-2-3-1): Milinkovic-Savic; Walukiewicz (dal 26’ s.t. Karamoh), Maripan, Coco, Biraghi; Ricci (Cap.), Casadei (dal 26’ s.t. Gineitis); Lazaro (dal 41’ s.t. Pedersen), Vlasic (dal 26’ s.t. Sanabria), Elmas; Adams (dal 41’ s.t. Ilic). All.: Vanoli

Espulsi: Nessuno.

Ammoniti: Lazaro, Ricci e Walukiewicz per gioco scorretto. Maripan per proteste.

Cambi di sistema: dal 26’ s.t. 4-4-2; dal 41’ s.t. 4-5-1.

 

Arbitro: Massa di Imperia. Var: Pezzuto di Lecce.

Trasferta tutt’altro che facile quella che doveva affrontare il Toro nel posticipo della 30^ giornata. Infatti la Lazio veniva da una sonora sconfitta (5-0) in quel di Bologna, e doveva salvaguardare la sua posizione in classifica, in ottica Coppe Europee. Ebbene i granata, con orgoglio e determinazione, e con la sapiente regia di Mister Vanoli, sono tornati a casa con un punto pesante, che fa classifica e morale. Il primo tempo del Toro è stato costellato da tanti errori, e da un’insufficiente manovra in attacco.

Adams non ha sfruttato una palla regalatagli da Zaccagni, tirando su Provedel in uscita; Milinkovic-Savic ha respinto su Zaccagni, e poi ha effettuato una parata bella e provvidenziale su Pedro, rimediando ad un suo madornale errore (era uscito dalla sua area lisciando il rinvio di piede, dando così a Pedro la possibilità di tirare nella porta sguarnita, ma Milinkovic-Savic è riuscito a recuperare, e a ribattere con il corpo il tiro del laziale. Chapeau. All’inizio della ripresa, il Toro è parso più spigliato, ma la superiorità nei confronti dei laziali è durata pochi minuti. La Lazio ha ripreso a macinare gioco, fino a che Pedro, il migliore dei suoi, è riuscito ad aver ragione di tre granata, servendo un’ottima palla a Zaccagni, che a sua volta ha appoggiato per l’accorrente Marusic che, libero da marcature, ha potuto facilmente calciare, e insaccare. Successivamente, Guendouzi ha scagliato un tiro che ha “fatto la barba al palo” alla destra di Milinkovic-Savic.

Sul fronte granata, un bel lancio di Biraghi ha consentito a Maripan di colpire di testa una palla che Provedel ha respinto alla grande volando verso l’incrocio dei pali. Al minuto ventisei, Mister Vanoli ha sostituito Walukiewicz, Casadei e Vlasic, rispettivamente con Karamoh, Gineitis e Sanabria, passando al 4-4-2 e la mossa del tecnico si è dimostrata vincente perché il Toro è pervenuto al pareggio. Karamoh ha lanciato ottimamente Biraghi a fondo campo, il cui tocco verso il centro dell’area laziale è stato leggermente deviato da Marusic per poi pervenire a Gineitis che, di  prima intenzione, ha calciato a rete, siglando il pareggio del Toro. Con questo gol, Gineitis si è guadagnato la palma di migliore in campo; è la terza rete in Serie A, del giovane lituano, dopo quelle contro la Fiorentina e il Milan, e tutte da subentrante dalla panchina. Con quella di Roma contro la Lazio, sono undici le partite consecutive del Toro con gol all’attivo.

I granata sembrano orientati verso un trend virtuoso, facendo proprie le parole di Mister Vanoli, che vuole giocare le ultime partite della stagione come fossero tutte finali. Delle otto giornate rimaste in calendario, ben cinque sono quelle da disputare all’Olimpico “Grande Torino”, tra cui spicca quella contro l’Inter; in trasferta il Toro dovrà vedersela contro il Como, il Napoli e il Lecce.

Ci sono le premesse per chiudere in bellezza il campionato che con Zapata e Schuurs avrebbe potuto prendere una piega diversa, e molto più accattivante per i granata. I rimpianti sono le partenze di Buongiorno e di Bellanova, e il non aver allestito “questa” squadra in estate, perché il Toro con Casadei, Elmas e Biraghi è diventato un’altra squadra. L’aspettativa dei tanti tifosi granata è che, finalmente, la società si decida a dar vita ad un gruppo veramente competitivo, che possa ambire a traguardi più importanti e avvincenti, come meriterebbe la gloriosa Storia del Toro.

Franco Venchi