Paolo Vanoli
Paolo Vanoli

Serie A: il futuro degli allenatori

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La stagione ha tutto da definire per qualsiasi traguardo, ma come sempre già si parla di futuro, di mercato, calciatori che vanno e vengono, panchine più o meno bollenti, con una stranezza, perché quelle con la maggiore incertezza non sono di media o bassa classifica.
Delle formazioni di vertice quante sono quelle sicure, salvo imprevisti, di avere lo stesso allenatore nel 25/26? Certo i risultati conteranno, ma fino ad un certo punto ed anche quando positivi.

Simone Inzaghi
Simone Inzaghi

Guardando la classifica dall'alto, l'Inter non è sicura che Inzaghi resti, neppure arrivasse il triplete, anzi forse proprio il triplete potrebbe "consigliare" a Simone di cambiare aria, come fece a suo tempo Mourinho.
Non è diversa la situazione a Napoli, dove Conte potrebbe vincere lo scudetto e imitare Spalletti, non per la Nazionale però, ma per qualcuna delle formazioni che gli fanno una corte spietata, Juve su tutte.
Che dire poi dell'Atalanta, dove Gasperini un certo discorso lo ha fatto qualche settimana fa e dove i rapporti Società/allenatore non sembrano quelli di una volta; questione di obiettivi o meno, sembra arrivato il momento di salutarsi.

Vincenzo Italiano
Vincenzo Italiano

A Bologna chi non confermerebbe Italiano? La Champions sarebbe un nuovo miracolo, ma è scontato che nessuno voglia il mister?
Diverso il discorso Juve, dove chissà se Tudor sarà traghettatore o mister di continuità? A Torino potrebbe essere un nuovo anno zero, ma il portafoglio piange e pure il Direttore, che ha fatto le ultime due squadre, potrebbe dover cambiare aria .... visti i risultati.
Cambierà mister la Roma, dato che Ranieri diventerà dirigente, mentre la panchina dalla Lazio dipenderà dai risultati, pur se Baroni ha fatto bene e senza avere i fenomeni di cui parla Lotito; discorso strano per Palladino a Firenze, un giorno contestato e l'altro esaltato, un ottovolante che chissà come finirà.

Milan da rifondare

Sergio Conceicao
Sérgio Conceição

Il Milan è invece da rifondare in tutto e per tutto, iniziando a capire chi comanda e decide; certo se arriverà come sembra Paratici, sarà davvero un Milan migliore? Guardando la strada del dirigente dal dopo Marotta, c'è più di qualche dubbio da superare.
Di conferma si parla a Udine, nella Torino granata, a Cagliari ed a Verona, sempre che i nuovi proprietari non decidano diversamente; stesso mister pure a Parma, mentre a Como, Fabregas sembra già Gesù che cammina sulle acque ed ha anche lui pretendenti .... e buona stampa, che serve più dell'essere davvero bravi.
Il resto dipenderà da chi retrocede e chi sarà salvo, ammesso e non concesso che sia davvero saggio cambiare e ci sia davvero di meglio da scegliere.
 

Maurizio Vigliani