Situazione Milan: "il diavolo, le pentole, i coperchi"
Analisi del momento del Milan, caratterizzato, anche, dalla fallita trattativa per il nuovo DS.

Ora, quando i giochi sembravano fatti e sul nome di Fabio Paratici parevano esserci pochi dubbi, ecco la trattativa saltare, per giunta su di un motivo conosciuto non all'improvviso, ma ormai da anni.
Paratici infatti è sotto squalifica per due anni e mezzo, oltre a possibili ulteriori provvedimenti....la squalifica terminerà il 20 luglio prossimo, in pieno mercato calcistico, ma il problema è che nel frattempo il dirigente non può occuparsi di nessuno degli adempimenti di un addetto ai lavori, dal trattare calciatori all'entrare semplicemente nello spogliatoio di una squadra di calcio.
Perché dunque anche solo pensare a qualcuno che non è possibilitato a svolgere un ruolo essenziale nella costruzione di una squadra? Cosa pensavano i dirigenti milanisti, di aggirare bellamente le regole e fare finta di nulla rispetto alla squalifica?
Detto che anche Paratici come pensava di svolgere il proprio lavoro sino almeno al 20 luglio, ma ormai tutti fanno il bello e cattivo tempo fregandosene delle regole, quelle milaniste sembrano mosse da "dilettanti allo sbaraglio" ed hai un bel dire di quanto si è investito, di fronte alla contestazione dei tifosi.
Magari i soldi sono tanti davvero (nel calcio il dubbio c'è sempre), ma come sono stati investiti? Scegliendo un allenatore lasciato alla mercé degli eventi, in estate ed a gennaio prendendo calciatori sbagliati, figurine con il nome a fare da contorno al nulla sul campo, insomma un fallimento dietro l'altro ed i risultati ne sono la certificazione.
Il diavolo non farà i coperchi, ma al Diavolo serve competenza e meno "comandanti", che nulla sanno di calcio, o hanno un ego spropositato; al Milan serve una figura che debba confrontarsi con la proprietà e non con un branco di scribacchini, che debba poter decidere ed operare in autonomia, uno che sappia fare non solo le pentole ma pure i coperchi!
Maurizio Vigliani