Poi per carità se avessimo anche un Presidente potremmo pure divertirci. Ma così non è. Toro che patisce le sortite di Zaccagni, Pedro e Isaksen, che fa ammonire subito Lazaro. Ma è una squadra granata che soffre poco in concreto, salvo per un’uscita a vuoto di Savic che regala a Pedro la più facile delle occasioni, bravo il portiere a rimediare. Poi Provedel su Maripan di testa e il gol di Marusic troppo libero di calciare. Ma il Toro non si disunisce. Non molla.

Vanoli lo ridisegna, super offensivo. Mette dentro Gineitis, Karamoh, Pedersen, col poco che ha ci prova. In una serata non eccezionale di Casadei e Vlasic, che davanti avevano però Guendouzi il migliore tra i laziali. Detto che i biancocelesti chiedono un rigore di Maripan in scivolata, per il tocco con un braccio, che non c’era, assolutamente, dove se lo deve mettere quel braccio? Lazio che cala e bellissima azione Karamoh, Biraghi e gol di Gineitis in gran forma, cresce il ragazzo. Vanoli sta facendo miracoli a tenere vivo  questo Toro.

Quando se dovessimo aspettare gli stimoli che dà questa inutile società saremmo già tutti in vacanza. Oggi giocavano contro un avversario che lotta per il quarto posto, tanto per dire. Il Toro è da oggi la squadra che ha segnato di più con i centrocampisti, altro segno dell’intelligenza di Vanoli. Non ci sono punte e ci si ingegna. Ripeto ci fosse anche una società questo è un tecnico che potrebbe portare qualcosa di concreto al Toro. Ma il Presidente non c’è.

 

Il pubblico presente all’Olimpico di fede laziale oggi ha omaggiato  Marcelo Salas, presente allo stadio. E allora come potremmo anche noi non ricordare quel meraviglioso rigore calciato nel derby del 14 ottobre 2001, calciato sulle nuvole dalla buca di Maspero. Grazie ancora Marcelo. 

 

Paolo Vanoli
Lazio Torino - Paolo Vanoli nel post partita